Come fare Guest Post (benissimo)

In un ambito come la Seo dove i cambiamenti sono all’ordine del giorno, un metodo ancora abbastanza in voga per generare link, autorità e visibilità è quello del cosidetto “Guest Post”, ecco una guida su come farlo in maniera da ottenere dei risultati ottimali.

Le dispiace se le salgo sulle spalle ?

Le basi del guest post

Il guest post si traduce in pochi semplici passi:

  1. Mi propongo di collaborare con un blogger
  2. Gli scrivo un articolo da pubblicare sul suo blog
  3. Nell’articolo c’e’ una mini descrizione in chiusura dell’articolo che indica chi è l’autore, oltre generalmente ad un link al sito dell’autore.
  4. Ripetere dal punto uno
Detto in termini molto semplici, l’idea del guest post è quella di “trasferire” una parte di visibilità di un blog che ha una certa audience, dando  allo stesso tempo all’autore del blog la possibilità di avere uno (o più) contenuti che gli danno la possibilità di interessare la propria audience e anche tirare il fiato se ha una produzione costante di articoli.

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi sono chiarissimi:

  • Il guest ne guadagna in visibilità e link
  • Il blogger guadagna un articolo a titolo gratuito

Gli svantaggi un pò meno:

  • La qualità dell’articolo potrebbe non soddisfare il blogger
  • Il blogger potrebbe chiedere dei soldi per la pubblicazione
  • i link potrebbero essere nofollow
  • il blogger potrebbe dire semplicemente “non sono interessato”
  • Se lo si fa per conto terzi potrebbero insorgere conflitti di interesse

Perchè in Italia si usa poco?

la ragione è che molti blogger si ritengono il proprio blog come una sorta di tempio sacro, dove nessuno è ammesso, salvo in rari casi. Negli states il blogging è considerato un’attività più ampia oltre al descrivere i propri (s)cazzi personali, per cui ci sono blogger professionisti in diversi ambiti che sono aperti a collaborazioni con altri blogger, perchè dallo scambio di informazioni raramente si esce impoveriti.

Il guest post funziona: io ho scritto alcune volte ospite del Tagliablog e mi sono arrivati notevoli quantità di traffico, oltre che dei link da un blog che comunque si voglia considerarlo è autorevole!

E quindi…

piuttosto che fare una asettica lista di opinioni personali, mi sono rivolto a diversi colleghi Seo per cercare di capire quali sono gli standard di qualità che loro vorrebbero in uno scenario dove una persona chiede di pubblicare un guest post.

Le condizioni dello scenario sono state:

  • a) non mi conoscete direttamente.
  • b) vi chiedo se siete disposti a pubblicare un mio articolo sul vostro blog.
  • c) se siete interessati, che condizioni ponete per la pubblicazione. (decidete voi il tema? Decido io ? volete una compensazione economica?). se non siete interessati che tipo ti risposta negativa date ?
  • d) altro che non mi viene in mente ?
Inoltre i Seo sono diffidenti,schizzinosi e prolissi, per cui mettevi comodi, prendetevi un drink e leggete tutto!

 

Sante Achille (sito)

Il fatto di non conoscerti non implica – quello che guardo è i link che vorresti mettere nel post – se sono tanti (più di due) oppure ti accontenti di un buon link contestuale nel post.

Qualità del testo (=se scritto bene e non banale o troppo generico) e formattazione – desidero avere post con delle immagini belle

Niente compenso economico – “what goes around comes around”

Alla proposta di un post che non va un cordiale ma diretto NO thank non mi interessa oppure mi interessa ma va modificato perché ci sono delle cose che non vanno

 Maurizio Ceravolo (sito)

Lo scenario che tu immagini, non mi è ancora capitato veramente. Ovvero la proposta di un guest post da parte di un completo sconosciuto.

Se dovesse capitare, sicuramente vorrei prima conoscere chi è la persona che vorrebbe fare un guest post sul mio blog. Se ti firmi sul mio blog, dimmi chi sei, cosa hai fatto, qual è il tuo background.

Capito chi è il mio interlocutore, vorrei sapere qual è il tema del post. Non mi importa di obbligare io un tema. Per me può essere un qualunque tema che abbia una connessione con quello che si scrive sul mio blog. Che è poi, un blog aziendale. Su cui si scrive abbastanza a mano libera, però il tema deve essere connesso ad internet, la tecnologia, la filosofia geek, la scienza, il business. Ci si può anche distanziare però una connessione seppur minima a questi temi ci deve essere.

Ed inoltre deve essere nelle nostre corde etiche. Ad esempio non accetterei mai un post sulle app che aiutano i cacciatori ad uccidere gli animali. Oppure sul sito su come si fanno i soldi a discapito dell’ambiente.

Se non è su questi temi, non c’entra nulla con noi, il post non si pubblica. Della compensazione economica non ce ne frega nulla.

E la risposta è facilissima, mi dispiace ma come puoi vedere sul nostro blog non ci sono post di questo genere e non si fanno eccezioni.

Questo non significa che siamo contro i guest post. Anzi ne abbiamo avuti parecchi nell’ultimo periodo. Abbiamo il corso di project managment dell’ingegner cartei, ho alcuni post nati da commenti ricevuti su Google+ che erano troppo belli per rimanere commenti, e così via. Ovviamente i guest post preferiti sono quelli spontanei, non cercati, venuti spontaneamente da discussione fatti su internet.

Martino Mosna (sito)

a) se non ti conosco direttamente, vado subito a cercare su google chi sei per capire quali siti frequenti e che fama hai. Se nella ricerca becco un nickname, google anche quello… per capire se ci sono contenuti pubblicati che non vuoi però pubblicare con nome e cognome e cerco di farmi un’idea del perché.

b) la mia prima impressione dipende essenzialmente da due cose: il tono della richiesta e l’esito della ricerca al punto a. Se la richiesta è una sincera proposta di pubblicare contenuto interessante, senza mettere subito le mani avanti lato SEO e se chi mi fa la richiesta non ha attività strane (tipo fa il SEO per i casinò online, siti porno o altra roba “malfamata” ;D), allora la proposta viene presa in considerazione e possiamo passare al punto c.

c) ho due sole condizioni.

La prima: il contenuto deve essere in topic con il tema del mio blog. I temi del mio blog personale sono chiaramente quelli legati al search marketing e alla web analytics, ma potrebbero andar bene anche temi di web marketing più in generale. Per altri siti che gestisco vale lo stesso discorso (ad esempio su www.5clone.com accetto solo contenuti relativi a Dungeons & Drragons, estesi eventualmente al fantasy).

La seconda condizione riguarda l’argomento: puoi scegliere tu, ma deve essere interessante. E questo significa che quando mi proponi l’argomento mi devi quantomeno solleticare la curiosità con qualcosa di nuovo, insolito o magari molto approfondito.

Non chiedo nessuna compensazione economica: è più che sufficiente che il contenuto possa piacere agli utenti del mio sito. Se queste condizioni sono rispettate accetto di buon grado anche l’inserimento di un link all’interno del testo dell’articolo (naturalmente dipende anche dal sito linkato… anche perché potrei essermi sbagliato a valutare al punto a e al punto b potresti essere stato abbastanza furbo da non scoprire subito le carte).

Se non sono interessato, la risposta può dipendere dal fatto che mi stai proponendo un argomento non in linea con il mio sito, oppure che mi stai proponendo un articolo noioso, copiato o di scarso livello. Mi è capitato spesso che mi proponessero argomenti non correlati ed in quel caso la mia risposta è sempre stata cordiale e secca: “non pubblico articoli su questo argomento, grazie e arrivederci”. Eventuali altre richieste vengono ignorate. Finora non mi è capitato che mi venissero proposti argomenti noiosi, ma questo probabilmente perché sui siti che gestisco sono di bocca buona e manco male se qualcuno si offre di scrivere contenuti, li accolgo a braccia aperte!

d) in generale tutto il procedimento di trattativa deve andare liscio nella più assoluta trasparenza… se mi accorgo che stai cercando di fregarmi o stai vendendo fuffa condita di belle parole, taglio subito la questione senza nemmeno rispondere alle email e ignorando qualunque ulteriore tentativo di contatto.

 Claudio Fiorentino (sito)

a) Ogni tanto capita che si viene contattati per pubblicizzare tramite guest post da persone sconosciute che vedono nel mio sito un buon posto dove poter pubblicare, ma spesso sono bimbiminkia.

b) La mia risposta ultimamente è se si ha a disposizione un budget per la pubblicazione e comunque di inviarmi copia di cosa vogliono pubblicare.

c) Gli articoli devono essere a tema e a solo se amici la pubblicazione è gratuita. 

Le persone si autoeliminano dicendo di non avere budget a disposizione.

d) In passato, a fronte di richiesta di pubblicazione guest post, fornivo un documento riepilogativo di dati statistici con svariati dati al fine di presentare una proposta economica. Visto l’andamento ho preferito non redigerlo più visto il tempo perso…

Andrea Pernici (sito) (in quanto collaboratore di giorgiotave.it)

Noi nel menu relativo al gt magazine abbiamo la voce “Scrivi su gt”. Cliccandoci finisci qui:

http://www.giorgiotave.it/scrivi-su-gt/

Valutiamo chi ha fatto la richiesta lo contattiamo e vediamo di capire come e cosa scrive e se ha selezionato l’argomento giusto per le sue skill evidenziabili da cosa scrive e da cosa fa.

Invia il post e se passa la revisione viene pubblicato…niente di complesso insomma.

Gt accetta User generated content per sua natura e dunque anche Guest post (ovviamente a tema). Come puoi vedere anche dall’impostazione e al taglio diamo molta importanza all’autore.

Considerazioni finali (giuro)

Non era mia intenzione prosciugarvi…

Come leggerete da queste utilissime micro interviste (tranne quella di Martino che è un pazzo), ci sono alcuni punti fondamentali che mi sento di aggiungere per aumentare le vostre chance di successo:

  • Fate un vostro blog e tenetelo aggiornato con le novità del settore.
  • Fare guest blogging significa saper instaurare delle relazioni e delle comunicazioni con una audience.
  • Prima di approcciare qualcuno per il guest post, identificate almeno TRE BUONI esempi di articoli scritti da voi.
  • Specificate con trasparenza se il guest post è per voi o per conto terzi.
  • Se non avete la capacità di fornire un contenuto originale all’altezza di un blog più famoso, traducete un ottimo articolo estero e fate un lavoro editoriale impeccabile, fornendo anche le immagini (copyright free) a corredo e citando la fonte originale: anche la divulgazione è un atto meritevole di apprezzamento.

Questo è quanto, osservazioni ? 1723 parole possono bastare ? :)

Aggiornamento del 14 ottobre 2012

Queste riflessioni di Matt Cutts sul guest blogging sono assolutamente in linea con quanto scritto!