Il blog è morto?

Il blog è morto?

Come ogni anno, ci si guarda avanti e indietro, si pensa a ciò che si è fatto e a ciò che si farà, alcuni poi stappano lo spumante e vogliono fare bagordi fino all’alba, anche se poi si addormentano prima. Io invece sono uno che riflette parecchio e ogni tanto mi sfoglio i dati di “google insight for search” uno strumento affascinante che consente di “pronosticare” i trends.

Da una serie di analisi parrebbe che… il blog sia morto! Possibile ? Davvero ?

Il Grafico non lascerebbe adito a interpretazioni:

Andamento del termine BLOG dal gennaio 2006 a dicembre 2010

Dal 2006 ad oggi, il termine “blog” è andato calando, in maniera drastica e secondo me inesorabile: Il blog non è più quello di una volta. Che cosa è successo nel frattempo ?

Entrano i social media

Facebook e twitter, ma anche friendfeed nel suo piccolo, hanno dato una spallata alla “blogosfera” italiana. Blogosfera è sempre stato un termine “jolly” per indicare chi bloggava in italia, per dare un senso di appartenenza, quando è sempre stato evidente che c’erano alcune categorie ben precise di blogger:

  • Autori più o meno affermati che si riciclavano come blogger
  • Blogger più o meno seguiti che si riciclavano come Autori
  • Influenzatori dal pensiero forte con il loro seguito di fedayin/amici
  • Gnocche in vena di mostrarsi
  • Fancazzisti, Emo e altra gente inutile.

Con l’avvento dei social media è aumentata a dismisura la velocità delle comunicazioni e l’ampliamento dei “lettori”. Se prima ci potevano volere ore o giorni per avere un commento (i fans più tecnologici usavano gli rss feeds), ora grazie alle notifiche in email di facebook o ai popup istantanei che appaiono sullo schermo dello smartphone, si può interagire subito con chiunque ci scriva.

E’ calata ancora di più la soglia di attenzione e la voglia di leggere righe e righe di testo non c’è più!

Se leggete questo vuol dire che siete più interessati della media della gente.

In più le cosidette “blogstar” si sono relegate quasi tutte su friendfeed, finendo per ridurre i contributi creativi rivolti al pubblico “silenzioso” al minimo termine possibile. Meno scritti, meno pubblico, ma tanto loro sono felici di fare i blogdays a riva del garda (non è un intento polemico è una previsione di estinzione).

In più molti si concentrano sul microblogging (tipo tumblr, che è un piattaforma geniale), preferendo spesso “citare” altre fonti o facendo micropensieri di approfondimento.

Fortunatamente Facebook ha assorbito la maggior parte di “Fancazzisti, Emo e altra gente inutile” che adesso è libera di postare le foto del proprio materasso taggando gli amici. Grazie Mark Zuckerberg!

Smetto di bloggare e mi concentro su twitter e facebook ?

La mia risposta è “dipende” perchè purtroppo non ho una risposta definitiva a tutto quanto che non sia “42″.

  • Se vuoi solo postare riflessioni veloci mentre usi il cellulare usa un microblog! Tumblr e twitter sono piattaforme ideali, con tumblr più versatile.
  • Se vuoi creare articoli corposi che possano darti visibilità, fatti il tuo blog con wordpress!
  • Se vuoi tenerti in contatto con una community: usa twitter e facebook

La strategia definitiva è… bloggare usando i social media come cassa di risonanza!

Vista la carenza di contenuti nuovi, c’è più spazio per le idee originali! E usando i social media come “amplificatore”, possiamo ottenere una visibilità mai vista prima. Non scordiamoci poi i motori di ricerca: un sito o un blog fatto con un cms moderno è sicuramente più ottimizzabile di qualsiasi pagina dei social media. Ed è anche più versatile, sulla nostra piattaforma possiamo fare quello che vogliamo, senza limiti. Ed infine è libero da controlli, se un social media decide di chiuderci il profilo o la pagina, il danno è enorme: perdo tutti i dati contenuti! Se ho il mio sito/blog, i dati sono tutti li e se sono stato bravo ed interessante, le persone mi ritroveranno tramite google!

Come ha detto Alessandro Martin al V Convegno GT, la parola d’ordine per avere successo in questo 2011 è “Producete contenuti Linkabili” in questa maniera saranno i vostri utenti a diffonderli e acquisirete una visibilità mai vista prima!

Lettura suggerita per il 2011: Search Marketing wisdom sta diventando un blog collettivo con alcune delle donne più brillanti del panorama del Search marketing americano! 

Buon lavoro :) (e buon natale e buon 2011)

Posted on: December 24, 2010