La grande guerra delle mappe e del local search

Mentre da noi si parla di Escorts, minorenni, avvisi di garanzia, magistrati, dibattiti, economia che rallenta e altre cose, in america avviene una guerra senza vittime, ma abbastanza importante per il nostro settore: la guerra del local search.

La guerra del local Search
La guerra del local Search è iniziata

Del local Search ne avevo già parlato qualche mese fa, google ha introdotto i risultati delle mappe all’interno dei risultati di ricerca naturale, sconvolgendo il modo in cui gli utenti facevano le ricerche. Chiaramente questo cambiamento improvviso ha sconvolto diversi professionisti del SEO che si sono visti annullare mesi di lavoro di posizionamento su determinate parole chiave.

Sopratutto chi lavora nel turismo ha dovuto rimboccarsi le maniche e cambiare drasticamente il “Paradigma SEO“, cercando di dare visibilità tramite google places, acquisendo recensioni e menzioni locali.

E in america ?

Botte da orbi! Questa invasione del “local search” è chiaramente un tentativo di diventare il leader della ricerca su smartphone, che secondo diverse fonti diventerà predominante nei prossimi anni. Infatti la lotta con Yelp e Groupon, sono tutte battaglie di google per sgomitare e garantirsi un (scusate la battuta) posizionamento privilegiato.

La situazione è davvero paradossale a pensarci bene:

  • Google “assorbe” contenuti da altri siti (yelp, tripadvisor, ecc) per arricchire le sue schede delle aziende. Qualsiasi altra ditta sarebbe accusata di fare “Scraping” da google, ma google stessa non è così incline a fare autocritica.
  • Google prima prende le recensioni da tripadvisor e poi le toglie, creando notevoli problemi di visibilità. Ipotesi ? Forse con l’introduzione di google hotpot, la dipendenza da Tripadvisor va ridefinita ? E la guerra continua!
  • Google decide di integrare I coupon di Groupon assieme alle segnalazioni delle attività, dopotutto gli sconti sono un motivo di interesse e passaparola molto potenti. I feedback di questa integrazione sono abbastanza sconfortanti: la maggior parte dei coupon sono scaduti e non più validi! E chiaramente non potendo comprare Groupon, Google che fa ? Annuncia un suo clone.

Insomma, la battaglia è sul cellulare, se sentite delle esplosioni in tasca sapete da dove arrivano. Nel futuro quando vi troverete a fare un aperitivo con i colleghi, salterà fuori la domanda “dove andiamo questa sera” e ognuno tirerà fuori lo smartphone, si cominceranno a valutare le varie iniziative locali con i relativi sconti e… fantascienza ? Non direi, sempre più professionisti cominciano a parlare di “Mobile SEO” e “come tracciare le visite dal mobile“.

E da noi ?

Secondo me il team di google mappe in Europa è più piccolo della panchina di una squadra di calcio. Vedo costantemente titoli di attività su Google places che sono iperottimizzati al limite dello spam, vedo decine di recensioni fasulle (in alcuni casi anche un paio di centinaia, ripetute in maniera costante).

Un manipolo di uomini non può tenere banco ad un’intera nazione, figuriamoci un intero continente! Il buon Matt Cutts può anche fare proclami dicendo che alzeranno i controlli contro lo spam, ma finchè non faranno qualcosa per l’abominevole quantità di spam presente su Google places, è una battaglia inutile! Dopotutto escono per primi i risultati sfalsati delle mappe!! (anche se per le query di tipo informativo le mappe non c’entrano).

Insomma, vediamo e teniamo le orecchie aperte come al solito.

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  • pasquale

    è Veramente un bello schifo….da poco google ha drasticamente cambiato ed inserito drasticamente google map a posto de serp……come è possibile che il map prevalga su serp???…..E poi non è nemmeno ESTETICO
    mi sa che passiamo tutti a BING…..:)

  • http://www.seowebmaster.it/ Carmelo

    Per quanto mi risulta per far uscire fuori i risultati delle mappe bisogna inserire nella qwery il nome della città… ma capita spesso che la città sia già presente come scelta di ricerca nel browser!
    In questo caso le SERP non saranno uguali per tutti, ma in base alla zona geografica (ed è anche giusto che sia cosi).
    ma nel caso dei cellulari la questione è ben diversa: bisogna digitare o impostare il luogo di ricerca, altrimenti in base all’operatore (per il momento) il luogo risulterà Roma o Milano, cioè in base all’IP della stazione radio mobile.
    Tranne quelli dotati di GPS probabilmente, ma anche in questo caso, le SERP saranno diverse in base al luogo geografico.
    A me tutto ciò sembra dare info falsate soprattutto ai SEO non agli utenti.