Olivia, Marino e il Web: ovvero come la Pavesi affronta il web 2.0
Ecco una storia di “online Public Relation” tutta italiana e completamente personale.
Premessa 1: Tra i tanti servizi web 2.0 che frequento, c’è anche Friendfeed che è una sorta di “circolo letterario” online dove si commentano pagine web, immagini, link utili, filmati, musica, eccetera. Insomma è un interessante gruppo di blogger italiani che commentano su tutto e tutti.
Premessa 2: Nella mia vita da lavoratore fuori regione, trasferitomi a Padova da inizio gennaio, mi capita di tornare a visitare i familiari piu’ o meno 2 volte al mese. In questi viaggi in macchina spesso mi fermo in autogrill e nelle ultime volte ho scoperto ed imparato ad apprezzare un prodotto della Pavesi: le sfoglie della linea di prodotti “Olivia e Marino“.
Durante una delle mie serate su Friend Feed mi sono ritrovato a citare le qualità di queste sfoglie e con mia sorpresa sono stato contattato da un responsabile della Pavesi che mi invitata a visitare il sito di Olivia e Marino e partecipare alla loro iniziativa.
Osservazione di Web marketing 1: Una ditta che si premura di controllare se il proprio marchio viene menzionato in rete, è sicuramente molto più attenta ai consumatori della maggior parte dei competitor che non lo fanno. Questo sicuramente costituisce un vantaggio non da poco, perchè può tastare il polso del prodotto, scovare iniziative in cui promuoversi e in generale dare “supporto”. Il punto del supporto è un pò meno importante per una ditta che si occupa di prodotti alimentari, ma per ditte nel comparto tecnologico può essere vitale.
Osservazione di web marketing 2: il sito di Olivia e Marino non è semplicemente una vetrina di prodotti, ma è un tentativo di creare una community online. Il sito propone infatti un concorso nel quale gli utenti mandano degli “itinerari gastronomici” e partecipano ad un concorso con dei premi. Buona idea, perchè gli “user generated content” sono quasi sempre scritti con una certa passione. Inoltre il sito si propone su diversi social network e questo può facilitare il passaparola digitale.
Ho chiesto alla persona della pavesi che mi ha contattato di spedirmi degli assaggi ed effettivamente mi hanno spedito una scatolona rossa, con dentro le sfoglie, gli sfilati e le schiacciate!

Olivia e Marino Scatola dei prodotti
Inutile aggiungere che i prodotti sono durati poco (dopotutto c’era solo una confezione per prodotto) perchè la qualità di questi snack è davvero alta. Le sfoglie in particolare, potrebbero essere un concorrente delle pringles: sono più buone, si possono mangiare in macchina, non sporcano cosi’ tanto le dita… ma questo non è il mio settore
Io mi occupo prevalentemente di promozione e in questo caso di degustazione !

Degustazione Olivia e Marino in corso!
In generale mi sento di approvare l’intero progetto, forse il numero di partecipanti al concorso non è molto elevato, 55 itinerari sottoposti al concorso non sono poi tantissimi… è anche vero che fare un itinerario (di tre tappe obbligatorie) richiede tempo, conoscenza, ricerca, quindi può aver dissuaso molti utenti dal partecipare.
Magari la prossima edizione avrà un metodo semplificato per partecipare, tipo una raccolta di recensioni su dei punti di interesse gastronomico già geolocalizzati…
Vai dove sono i clienti: Pizza Hut si allea a Facebook
Link fornito da Guy Kawasaki
http://adage.com/digital/article?article_id=132322
E’ di poche ore fa la notizia molto interessante che Pizza Hut creerà una applicazione facebook per consentire agli utenti di ordinare la pizza a domicilio! Pizza hut non è nuova a iniziative che coinvolgano la rete, ma la decisione di usare facebook può sembrare alquanto particolare.
Chi ha tempo non aspetti tempo..
Il ragionamento è semplice: Il tempo che le persone passano su facebook è sempre maggiore, per cui perchè non sfruttare questa piattaforma per semplificare la vita ? In fondo quando sei registrato su facebook hai un profilo più o meno dettagliato e se basta un click per ordinare le pizze senza neanche uscire da facebook…
La regola occulta della pigrizia
Fornisci all’utente un percorso di navigazione veloce e sicuro e quasi sicuramente lo seguirà. E’ una questione di usabilità semplificata: il link funziona meglio dell’inserimento manuale perchè non si sbaglia e basta una mano sola a seguirlo, mentre con l’altra ci si può grattare la testa o prende patatine da un sacchetto o farsi un massaggio sul collo.
Insomma il tempo degli utenti è limitato: è naturale che scelgano l’opzione piu’ semplice e veloce! E questa pensata da Pizza hut è una interessante scorciatoia, anche considerando che il loro target è molto giovane e quindi è molto più suscettibile alle opportunità della rete.
