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><channel><title>Andrea Scarpetta &#187; marketing</title> <atom:link href="http://www.andreascarpetta.com/tag/marketing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.andreascarpetta.com</link> <description>Zen Internet Marketer: Posizionamento seo e social media non sono mai stati così vicini!</description> <lastBuildDate>Wed, 02 Nov 2011 07:58:32 +0000</lastBuildDate> <language>it-it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator><itunes:summary>Zen Internet Marketer: Posizionamento seo e social media non sono mai stati così vicini!</itunes:summary> <itunes:author>Andrea Scarpetta</itunes:author> <itunes:explicit>no</itunes:explicit> <itunes:image href="http://www.andreascarpetta.com/wp-content/plugins/powerpress/itunes_default.jpg" /> <itunes:subtitle>Zen Internet Marketer: Posizionamento seo e social media non sono mai stati così vicini!</itunes:subtitle> <image><title>Andrea Scarpetta &#187; marketing</title> <url>http://www.andreascarpetta.com/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg</url><link>http://www.andreascarpetta.com</link> </image> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>A che mi serve un SEO se ho l&#8217;ecommerce che fa tutto?</title><link>http://www.andreascarpetta.com/a-che-mi-serve-un-seo-se-ho-lecommerce-che-fa-tutto/</link> <comments>http://www.andreascarpetta.com/a-che-mi-serve-un-seo-se-ho-lecommerce-che-fa-tutto/#comments</comments> <pubDate>Fri, 07 Jan 2011 18:01:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Scarpetta</dc:creator> <category><![CDATA[Lingua Italiana]]></category> <category><![CDATA[Post Seo]]></category> <category><![CDATA[business]]></category> <category><![CDATA[ecommerce]]></category> <category><![CDATA[marketing]]></category> <category><![CDATA[seo]]></category> <category><![CDATA[web design]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.andreascarpetta.com/?p=561</guid> <description><![CDATA[Una amica con la quale collaboro su alcuni progetti mi ha spiegato una discussione che ha avuto con un suo cliente, che doveva attivarsi un ecommerce: Io avevo proposto i tuoi servizi a una persona che dice che con quella cifra si compra questo software di  Ecommerce (omiss) e gli resta a vita. Ho detto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Una amica con la quale collaboro su alcuni progetti mi ha spiegato una discussione che ha avuto con un suo cliente, che doveva attivarsi un ecommerce:</p><div
id="attachment_563" class="wp-caption alignleft" style="width: 201px"> <a
href="http://cdn.andreascarpetta.com/wp-content/uploads/2011/01/dumb-person2-201x300.jpg"><img
class="size-full wp-image-563" title="dumb-person2-201x300" src="http://cdn.andreascarpetta.com/wp-content/uploads/2011/01/dumb-person2-201x300.jpg" alt="Ma un SEO a cosa serve ?" width="201" height="300" /></a><p
class="wp-caption-text">Ma un SEO a cosa serve ?</p></div><blockquote><p><em>Io avevo proposto i tuoi servizi a una persona che dice che con quella cifra si compra questo<strong> software di  Ecommerce (omiss) </strong>e gli <strong>resta a vita</strong>.  Ho detto quello che penso..cioè che molti software sono predisposti per fare azioni basilari ma cio&#8217; non puo&#8217; sostituire l&#8217;insieme di attivita&#8217; che un SEO specialist è in grado di seguire pero&#8217; a parte questo non ho avuto altre argomentazioni e mi secca sta cosa..aldila&#8217; del lavoro&#8230;cosa posso dire a questa persona?</em></p></blockquote><p><span
id="more-561"></span></p><h2>Ma che cosa è il SEO ?</h2><p>La prima cosa da fare con questo genere di clienti è spiazzarli con una domanda: &#8220;<strong>ma secondo lei, cosa fa lo specialista Seo</strong>&#8220;? Questa domanda è generalmente abbastanza impegnativa da farli tornare sui loro passi, perchè le poche volte che non fanno &#8220;scena muta&#8221; si può <strong>discutere</strong> di come le loro vaghe idee siano appunto&#8230;vaghissime.</p><p>La seconda cosa fare è&#8230; <strong>lasciare che il cliente segua la sua convinzione</strong>. E&#8217; abbastanza naturale essere portati a fare il contrario di quello che viene detto, per cui lasciare andare il cliente è un segnale: &#8220;se pensi che sia tutto qua, ok, fallo, <strong>ci sentiamo tra un mesetto</strong> così mi dici come sta andando, va bene?&#8221;.</p><h2>Un programa da 800 euro rimpiazza un SEO ? (e altro)</h2><p>Dipende.</p><ul><li><strong>Sicuramente</strong> rimpiazza alcuni Seo Junior, ma d&#8217;altra parte se uno ha 800 euro di budget non può permettersi uno Specialista SEO che abbia esperienza.</li><li><strong>Sicuramente</strong> rimpiazza alcuni programmatori scadenti, d&#8217;altra parte non può permettersi un programmatore full time per dei mesi</li><li><strong>Sicuramente</strong> rimpiazza alcuni grafici, dopotutto &#8220;<em>basta un template prefabbricato</em>&#8221; con un logo appiccicato sopra e non può permettersi un designer.</li></ul><p>Insomma siamo al <strong>contenimento</strong> dei costi, non facciamone un dramma! L&#8217;informazione deve essere libera, chiunque può avere la <strong>possibilità</strong> di mettere in piedi la sua attività con un costo <strong>contenuto</strong>. Quindi è <strong>giusto</strong> che ci sia un prodotto che per quella somma, consenta ad un utente <strong>inesperto</strong> di mettere in piedi il suo <strong>business online</strong>.</p><p>Ma io non faccio programmi. Sono un SEO: Io individuo strategie.</p><h2>Il fucile e il generale</h2><p>Il problema come sempre sta nella incertezza del mio <a
title="mestiere di SEO" href="http://www.andreascarpetta.com/a-cosa-serve-un-seo-a-cosa-serve-il-seo/"><strong>mestiere di SEO</strong></a>, che come dissi un anno fa sul blog è sempre molto ambiguo.</p><div
id="attachment_574" class="wp-caption alignright" style="width: 193px"> <a
href="http://cdn.andreascarpetta.com/wp-content/uploads/2011/01/professor-seoavier.jpeg"><img
class="size-full wp-image-574" title="professor-seoavier" src="http://cdn.andreascarpetta.com/wp-content/uploads/2011/01/professor-seoavier.jpeg" alt="Il professor Seoavier è a capo di un gruppo di Seo mutanti..." width="193" height="262" /></a><p
class="wp-caption-text">Il professor Seoavier è a capo di un gruppo di Seo mutanti...</p></div><p>Il timore del cliente sopra menzionato è di trovarsi con un consulente che produce un report <strong>inutile</strong> di <strong>cose che sa già</strong> e poi batte <strong>cassa</strong>. (come un costosissimo consulente aziendale).</p><p>Ad essere sinceri, il cliente<strong> non è lontano dalla realtà</strong>: un SEO &#8220;puro&#8221; (e specializzato) dovrebbe produrre solo report. Non è un programmatore, anche se da<strong> indicazioni nel merito</strong>. Non è un designer, anche se da <strong>indicazioni nel merito</strong>. Non è neanche un <strong>software di ecommerce</strong>, anche se può fare <strong>modifiche nel merito</strong>.</p><p>Insomma è uno che mette le mani <strong>dappertutto</strong> per essere certo di produrre dei <strong>risultati e per farlo ha una visione globale su tutti gli aspetti di un sito e del business che c&#8217;e&#8217; dietro.</strong></p><p>Insomma se un software di ecommerce è l&#8217;equivalente di un <strong>fucile</strong>, lo specialista SEO è il <strong>generale</strong> che da gli ordini a chi impugna il fucile: è uno <strong>stratega</strong>.</p><p>Questo non impedisce allo specialista SEO di menare le mani quando serve, se ne ha la capacità <img
src='http://cdn.andreascarpetta.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p><h2>Ma che fa questo SEO ?</h2><p>Se ancora ci fossero dei dubbi, ci sono alcune attività SEO che non sono coperte nemmeno dal più evoluto ecommerce esistente (e <a
title="Magento" href="http://www.magentocommerce.com/"><strong>Magento</strong></a> da questo punto di vista è davvero molto molto evoluto).</p><ul><li>Valutare la concorrenza in termini di posizionamento</li><li><a
title="Analizzare le keyword" href="http://www.andreascarpetta.com/la-ricerca-keyword-in-italia-ottobre-2010/"><strong>Analizzare le keyword</strong></a> cercate dagli utenti</li><li>Migliorare le conversioni</li><li>Analizzare i dati della web analytics</li><li>Fare una campagna di <strong>Link Popularity</strong></li></ul><p>Insomma sono tutte attività dove la <strong>logica</strong> e <strong>l&#8217;esperienza</strong> non possono essere sostituite da algoritmi (almeno per ora).</p><h2>Ma l&#8217;ecommerce converte, quindi il cliente è a posto così ?</h2><p><strong>Magari si</strong>! In un mondo <strong>ideale</strong>, dove tutti adottano dei CMS decenti e delle linee guida SEO di base, non c&#8217;è bisogno di uno Specialista SEO per mettere a posto i problemi: in quel caso probabilmente verremmo chiamati solo per problematiche veramente gravi, saremmo profumatamente pagati e riveriti come supereroi al servizio del bene.</p><p>Nel mondo <strong>reale</strong>, non capita praticamente mai, quindi veniamo chiamati quando la situazione è critica: <strong>siamo la protezione civile del business</strong> insomma.</p><p>Ecco, questo cliente è <strong>soddisfatto</strong> dell&#8217;acquisto che ha fatto, perchè a sentire la mia amica sta avendo <strong>decine</strong> di conversioni al giorno, senza spese di adwords e ha chiuso lo store ebay che aveva prima.</p><p>&#8230;senonchè&#8230; si tratta di un colpo di fortuna.</p><p>In un ecommerce dove figurano:</p><ul><li>Motocoltivatori e motozappe</li><li>Fitofarmaci</li><li>Coltellini multiuso</li><li>Tende da Sole</li><li>Termometri</li><li>Prodotti per la cura della piscina</li><li>Macchine incubatrici</li><li>Kit per fare la birra in casa</li><li>&#8230;e tanto tanto altro&#8230;</li></ul><p>Esaminando le stastiche di <strong>Shinystat</strong> (lasciate visibili, grazie!) noto che tutte le keyword di ricerca sono relative alla&#8230; <strong>produzione della birra casalinga</strong>!!</p><p>Quindi <strong>l&#8217;ecommerce</strong> ha fatto il suo sporco lavoro: lo ha portato alle prime posizioni per una keyword <strong>che non è competitiva</strong>. Tanto di cappello ai programmatori: il risultato SEO è medio ma per nulla disprezzabile. (anche se <strong>visivamente</strong> il sito fa venire voglia di spararsi negli occhi).</p><p>Quindi a questo punto la risposta da dare al cliente è :<strong> &#8220;Se vuoi crescere, chiedi ad uno specialista SEO come fare&#8221;.</strong></p><div
id="fb-root"></div><script>window.fbAsyncInit=function(){FB.init({appId:"224955984185367",status:true,cookie:true,xfbml:true});};(function(){var e=document.createElement("script");e.async=true;e.src=document.location.protocol+"//connect.facebook.net/en_US/all.js";document.getElementById("fb-root").appendChild(e);}());</script><fb:like href="http://www.andreascarpetta.com/a-che-mi-serve-un-seo-se-ho-lecommerce-che-fa-tutto/" send="true" layout="standard" width="450" show_faces="true" colorscheme="light" action="like" font=""></fb:like> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.andreascarpetta.com/a-che-mi-serve-un-seo-se-ho-lecommerce-che-fa-tutto/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Olivia, Marino e il Web: ovvero come la Pavesi affronta il web 2.0</title><link>http://www.andreascarpetta.com/olivia-marino-e-il-web-ovvero-come-la-pavesi-affronta-il-web-20/</link> <comments>http://www.andreascarpetta.com/olivia-marino-e-il-web-ovvero-come-la-pavesi-affronta-il-web-20/#comments</comments> <pubDate>Sun, 07 Jun 2009 11:37:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Scarpetta</dc:creator> <category><![CDATA[Lingua Italiana]]></category> <category><![CDATA[consumatori]]></category> <category><![CDATA[facebook]]></category> <category><![CDATA[marketing]]></category> <category><![CDATA[olivia]]></category> <category><![CDATA[public relation]]></category> <category><![CDATA[twitter]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.andreascarpetta.com/?p=60</guid> <description><![CDATA[Ecco una storia di &#8220;online Public Relation&#8221; tutta italiana e completamente personale. Premessa 1: Tra i tanti servizi web 2.0 che frequento, c&#8217;è anche Friendfeed che è una sorta di &#8220;circolo letterario&#8221; online dove si commentano pagine web, immagini, link utili, filmati, musica, eccetera. Insomma è un interessante gruppo di blogger italiani che commentano su [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Ecco una storia di &#8220;online Public Relation&#8221; tutta italiana e completamente personale.</p><p><strong>Premessa 1</strong>: Tra i tanti servizi web 2.0 che frequento, c&#8217;è anche Friendfeed che è una sorta di &#8220;circolo letterario&#8221; online dove si commentano pagine web, immagini, link utili, filmati, musica, eccetera. Insomma è un interessante gruppo di blogger italiani che commentano su tutto e tutti.</p><p><strong>Premessa 2</strong>: Nella mia vita da lavoratore fuori regione, trasferitomi a Padova da inizio gennaio, mi capita di tornare a visitare i familiari piu&#8217; o meno 2 volte al mese. In questi viaggi in macchina spesso mi fermo in autogrill e nelle ultime volte ho scoperto ed imparato ad apprezzare un prodotto della <strong>Pavesi</strong>: le <strong>sfoglie </strong>della linea di prodotti &#8220;<strong>Olivia e Marino</strong>&#8220;.</p><p>Durante una delle mie serate su Friend Feed mi sono ritrovato a citare le qualità di queste sfoglie e con mia sorpresa sono stato contattato da un responsabile della Pavesi che mi invitata a visitare il sito di <a
href="http://www.oliviaemarino.it/">Olivia e Marino</a> e partecipare alla loro iniziativa.</p><p><strong>Osservazione di Web marketing 1</strong>:  Una ditta che si premura di <strong>controllare se il proprio marchio viene menzionato in rete</strong>, è sicuramente molto più attenta ai consumatori della maggior parte dei competitor che non lo fanno. Questo sicuramente costituisce un vantaggio non da poco, perchè può tastare il polso del prodotto, scovare iniziative in cui promuoversi e in generale dare &#8220;supporto&#8221;. Il punto del supporto è un pò meno importante per una ditta che si occupa di prodotti alimentari, ma per ditte nel comparto tecnologico può essere vitale.</p><p><strong>Osservazione di web marketing 2</strong>: il sito di Olivia e Marino non è semplicemente una vetrina di prodotti, ma è un tentativo di creare una community online. Il sito propone infatti un concorso nel quale gli utenti mandano degli &#8220;itinerari gastronomici&#8221; e partecipano ad un concorso con dei premi. <strong>Buona idea</strong>, perchè gli &#8220;user generated content&#8221; sono quasi sempre scritti con una certa passione. Inoltre il sito si propone su diversi social network e questo può facilitare il passaparola digitale.</p><p>Ho chiesto alla persona della pavesi che mi ha contattato di spedirmi degli assaggi ed effettivamente mi hanno spedito una scatolona rossa, con dentro le sfoglie, gli sfilati e le schiacciate!</p><div
id="attachment_64" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px"> <img
class="size-medium wp-image-64" title="Olivia e Marino Scatola dei prodotti" src="http://cdn.andreascarpetta.com/wp-content/uploads/2009/06/21052009247-300x225.jpg" alt="Olivia e Marino Scatola dei prodotti" width="300" height="225" /><p
class="wp-caption-text">Olivia e Marino Scatola dei prodotti</p></div><p>Inutile aggiungere che i prodotti sono durati poco (dopotutto c&#8217;era solo una confezione per prodotto) perchè la qualità di questi snack è davvero alta. <strong>Le sfoglie in particolare, potrebbero essere un concorrente delle pringles: sono più buone, si possono mangiare in macchina, non sporcano cosi&#8217; tanto le dita</strong>&#8230; ma questo non è il mio settore <img
src='http://cdn.andreascarpetta.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> Io mi occupo prevalentemente di promozione e in questo caso di degustazione !</p><div
id="attachment_65" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px"> <img
class="size-medium wp-image-65" title="Degustazione Olivia e Marino in corso!" src="http://cdn.andreascarpetta.com/wp-content/uploads/2009/06/21052009249-300x225.jpg" alt="Degustazione Olivia e Marino in corso!" width="300" height="225" /><p
class="wp-caption-text">Degustazione Olivia e Marino in corso!</p></div><p>In generale mi sento di approvare l&#8217;intero progetto, forse il numero di partecipanti al concorso non è molto elevato, 55 itinerari sottoposti al concorso non sono poi tantissimi&#8230; è anche vero che fare un itinerario (di tre tappe obbligatorie) richiede tempo, conoscenza, ricerca, quindi può aver dissuaso molti utenti dal partecipare.</p><blockquote><p>Magari la prossima edizione avrà un <strong>metodo semplificato per partecipare</strong>, tipo una raccolta di recensioni su dei punti di interesse gastronomico già geolocalizzati&#8230;</p></blockquote><div
id="fb-root"></div><script>window.fbAsyncInit=function(){FB.init({appId:"224955984185367",status:true,cookie:true,xfbml:true});};(function(){var e=document.createElement("script");e.async=true;e.src=document.location.protocol+"//connect.facebook.net/en_US/all.js";document.getElementById("fb-root").appendChild(e);}());</script><fb:like href="http://www.andreascarpetta.com/olivia-marino-e-il-web-ovvero-come-la-pavesi-affronta-il-web-20/" send="true" layout="standard" width="450" show_faces="true" colorscheme="light" action="like" font=""></fb:like> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.andreascarpetta.com/olivia-marino-e-il-web-ovvero-come-la-pavesi-affronta-il-web-20/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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