21 aprile, il mobilegeddon è arrivato!

Un post su una data così simbolica era dovuto, anche se negli ultimi mesi tra viaggi, lavori e attività di ricerca e sviluppo sono stato abbastanza silenzioso.

Iniziamo facendo chiarezza su cosa è il “mobile update”.

Cosa non è il mobile update

La fine del mondo, l’apocalisse, le cavallette, le scie chimiche, la gente brutta: Suvvia.

Cosa è il mobile update

Per la prima volta nella sua storia, Google ha annunciato una data “precisa” sull’uso della mobile friendliness come segnale di ranking.

  • In pratica le pagine individuate come “mobile friendly” dovrebbero essere messe più in alto nei risultati fatti da smartphone.

Non ci saranno cambiamenti (oltre a quelli normali) per le ricerche fatte da table e da desktop.

  • Il cambiamento dovrebbe essere visibile solo per le query generiche, quindi “trattoria adalgisa” continuerà ad essere visibile per il suo brand famoso per tortellini e gnocco fritto con affettati.
  • L’adeguamento al ranking avverrà a livello di pagina, non di intero sito, quindi potrebbero esserci siti che hanno sezioni mobile-friendly e altre no. Brutto come la fame, ma per certe realtà molto granitiche (penso alle multinazionali) potrebbe essere una soluzione necessaria.
  • I siti non verranno rimossi se non sono mobile friendly, ma potrebbero avere un calo di traffico perchè gli utenti potrebbero decidere di non entrarci.
  • Avrà influenza solo sui risultati di ricerca, quindi mappe, immagini e youtube non dovrebbero subire variazioni.

Maggiori informazioni nei prossimi giorni…