Lavoro, come diventare Seo Specialist (quello che panorama non dice)

I primi di ottobre panorama ha pubblicato un articolo intitolato “Come diventare seo specialist“. Considero l’articolo abbastanza superficiale e visto che non c’e’ stato seguito ai commenti lasciati, credo che l’unica alternativa “Seo” sia quella di fare un post con lo stesso titolo (più o meno) per vedere si introdurre una voce alternativa nei risultati di google per la query “come diventare Seo Specialist” che potrebbe causare problemi ad un ambito lavorativo già abbastanza frainteso.

update:  Luca Orioli di Panorama (autore dell’articolo), mi ha chiesto un contatto nei commenti per aiutarlo a scrivere un nuovo post sulla professione del Seo, potenza dei social media! Stay tuned for more!

Parla (seo) come magni.

 

Ho scelto la strada della “contestazione seo” perchè non ha senso commentare direttamente sul blog di Panorama: non c’e’ una risposta redazionale, non c’è un confronto con l’autore dell’articolo, per cui si ottiene solo il risultato di incrementare la visibilità del pezzo, che ha dalla sua solamente il link dalla home page della testata. L’articolo è chiaramente scritto molto bene da uno che non è nel mestiere o che ne ha una visione molto approssimativa. 

La cosa più deprimente di questo articolo è che non spiega “come diventare” seo specialist! In pratica dice “I seo specialist fanno questo e quello. Fallo anche tu e diventerai Seo Specialist”. Manca solo la pubblicità di Radio Elettra e siamo a posto.

Ma vediamo nel dettaglio le imprecisioni:

Cosa fa il seo specialist

La SEO è infatti un insieme di ricerche ed attività che permette ad un sito di essere tra le prime pagine dei risultati dei motori di ricerca in virtù di determinate parole chiave. Tali attività comprendono sia l’ottimizzazione del codice sorgente della pagina sia dei contenuti

E’ abbastanza interessante constatare l’incongruenza, il Seo deve poter agire sul codice sorgente (giusto), ma poi nel paragrafo “le figure professionali vicine” viene detto:

…il SEO Specialist non deve necessariamente avere competenze di altre figure professionali di una web agency e può svolgere il suo lavoro anche non avendo particolari skill in programmazione, design, ecc.

Quello che mi viene da dire è, perdonate il francesismo “me cojoni“: un Seo che non sa programmare, ha dei grossi limiti anche se non agisce direttamente sul codice, perchè non sarà in grado di dare dei consigli appropriati a chi lavora sul codice. E sopratutto quando si lavora con clienti Corporate (quelli per cui il contratto Seo vale 50-100.000 euro l’anno), il codice lo si vede con il telescopio e bisogna dare indicazioni puntuali, sopratutto se gli sviluppatori sono in un’altra nazione e ci puoi parlare solo per email e in inglese!

 Come si forma un seo

Non esistono specifici percorsi di studi, in generale le facoltà che possono essere un supporto per intraprendere questa attività sono quelle legate alla comunicazione oppure informatiche; esistono inoltre numerosi corsi di specializzazione. Come spesso accade per molte professioni del web l’attività e la sperimentazione sul campo rappresenta il miglior modo per percorrere i primi passi in questa professione.

Questo paragrafo evidenzia la mancanza di senso pratico di questo articolo: fare Seo significa pianificare ed eseguire una strategia di marketing. L’ottimizzazione di un sito la si fa per incrementare i risultati economici! Il Seo specialista lavora per incrementare il fatturato, non perchè un sito ottimizzato è più bello o più interessante. D’accordo ci sono le eccezioni: una testata giornalistica online o un blog, devono essere interessanti da leggere, ma scusate cari giornalisti, c’è un sacco di altra gente che i soldi li incamera lavorando e vendendo. Non esiste una facoltà “migliore”  per fare Seo, serve una notevole apertura mentale e una predisposizione al marketing. Ma il marketing tradizionale non funziona, perchè essendo la Seo così giovane, molto è ancora da scoprire.

Io per esempio non sono laureato e ho solo un diploma di ragioniere (non programmatore), ma mi hanno messo in mano un computer quando avevo 13 anni quindi la mia passione mi ha guidato in questa direzione.

Infine i “corsi di specializzazione” sono in realtà molto pochi: ci sono diversi corsi di base per chi vuole avere una introduzione, ma la maggior parte degli specialisti impara tramite sperimentazione diretta e facendo networking con altri Seo.

Quanto Guadagna un Seo Specialist

Sempre troppo poco in questo paese. Purtroppo non è sempre vero che l’esperienza accumulata rappresenta la differenza nella retribuzione. Lavorando in agenzie di una certa dimensione in italia si è soggetti ai contratti nazionali del commercio. In realtà più piccole, si è magari costretti ad avere una partita iva (orrore). Chi si mette in proprio ha probabilmente le possibilità di guadagno maggiore, sempre in partita iva.

C’e’ da dire che basta fare un salto oltremanica e si vedono annunci del genere:

Technical seo specialist a londra?

…e poi uno si chiede cosa ci fa ancora in Italia ?

Ma quindi come diventare Seo Specialist ?

Per non rendere il post unicamente una sventolata di rabbia verso l’articolista di Panorama ecco una serie di consigli per diventare Seo Specialist. Il tutto “secondo me” ovviamente.

  • Imparate a leggere e scrivere in un buon inglese. Non è necessario fare un corso di scrittura di inglese commerciale, ma aiuta saper scrivere in maniera ordinata, chiara ed educata. Visto che la maggior parte del resto del mondo non parla italiano, vi conviene imparare a gestire conversazioni per e-mail (e social media) il resto della vostra vita.
  • Imparate a usare Excel, comprese le tavelle pivot, il cerca.vert e l’importazione da file di testo (csv). Se non sapete usare queste tre caratteristiche, NON SAPETE USARE EXCEL, almeno non per il seo, potete tranquillamente usarlo per calcolare le spese delle vostre vacanze.
  • Imparate l’html 5, tanto vale essere pronti al Mobile Seo!
  • Nice to have: Javascript! Almeno le basi, perchè quando salite di livello di complessità, il codice di base di analytics non basta più. (fidatevi) (questo punto è stato modificato in seguito ai commenti)
  • Nice to have: Imparate un linguaggio di programmazione a vostra scelta tra PHP, Python, Ruby On rails. Potrà sembrare una faticaccia all’inizio, ma vi salverà le chiappe in una infinità di occasioni. (questo punto è stato modificato in seguito ai commenti)
  • Se non sapete dove iniziare con i linguaggi, iscrivetevi a Codeacademy.
  • Fatevi una gmail con nomecognome. Ci sono un sacco di servizi di google che sono utili per ogni Seo e serve un google account per poterli usare correttamente. Se ne avete le capacità, imparate a mapparvi la gmail su un vostro dominio: è molto meglio che presentarsi a qualcuno con una hotmail.
  • Imparate ad usare Google Analytics.
  • Imparate ad usare il Google keyword tool
  • Imparate a leggere i dati di Google Webmaster tool su un sito reale.
  • Iscrivetevi ai feed di vari blog americani di settore : Seomoz, Distilled, State of Search, Portent , Search engine journal, search engine watch , Search engine Land. Spero non vi siate spaventati, questi sono il minimo indispensabile, da qua se ne possono aggiungere numerosi altri sempre in inglese. Degli italiani, il Tagliablog rimane valido come strumenti divulgativo orizzontale per le masse, mentre il blog di Giorgio Tave ha un taglio più tecnico. Ah, quasi dimenticavo! Iscrivetevi al blog di Google!

…Responsabilità

Nell’articolo non veniva menzionata l’importanza del Seo come strumento di vendita. In un ecosistema, dove la presenza sui motori è sempre più importante, il ruolo del seo è di prevenire e riparare le catastrofi che impattano sui siti. 

Delle azioni scellerate (per non usare parole più forti) possono far sparire completamente il sito dai motori ! Non parlo di Negative Seo, parlo di programmatori distratti che si dimenticano la patta dei pantaloni aperta, lasciando un robots.txt che blocca l’intero sito ai motori o che dopo aver pubblicato una nuova versione di un sito non fanno redirezioni, causando il crollo totale dei posizionamenti acquisiti nel corso degli anni.

Oppure viene fatta una redirezione 302 sulla home page, devastando il passaggio dell’autorità del sito alle pagine interne.

Oppure vengono comprati dei link di bassa qualità per pochi euro, causando una penalizzazione algoritmica di google penguin.

Se queste cose appena esposte non vi sono chiare, o siete clienti (e quindi non avete alcuna colpa) o siete seo non-specialist che devono fare ancora molta pratica.

Concludendo

 

Per fare il seo bisogna farsi un mazzo cosi’